Che cos'è la risonanza magnetica?
La risonanza magnetica è una tecnica di diagnostica per immagini
acquisisce direttamente le immagini in tre dimensioni e che sfrutta processi biochimici. Questo comporta un’altissima risoluzione di contrasto delle immagini, che consente di cogliere formazioni anatomiche strutturalmente diverse, ad esempio il muscolo e il tendine, la cartilagine e l’osso. In questo modo diventa possibile rappresentare strutture completamente diverse sulla stessa immagine, contrariamente a quanto avviene con la TAC.
 
E’ uno strumento non invasivo, né dal punto di vista dell’energia che utilizza, poiché non si avvale di radiazioni, né dal punto di vista dell’esecuzione dell’esame, poiché anche in caso di ricorso alla somministrazione del mezzo di contrasto questo ha un potere allergizzante molto basso e sicuramente inferiore a quello utilizzato con la TAC.


A che cosa serve la risonanza magnetica?

La risonanza magnetica viene utilizzata in moltissimi campi: in ambito neurologico, neurochirurgico, traumatologico, oncologico, ortopedico, cardiologico, gastroenterologico.
Questo esame è più utile della TAC nella patologia muscolo-scheletrica, in ambito neurologico, cardiologico per lo studio dell’encefalo e del midollo spinale.
La macchina utilizzata come risonanza magnetica  dalla S. Anna è una PHILIPS ACHIEVA 1.5 T, che consente, per l’alto campo magnetico di cui dispone, l’allargamento del campo di applicazione a patologie cardiologiche e gastroenterologiche, consentendo l’acquisizione di esami completi in tempi significativamente ridotti. 
La risonanza magnetica oggi trova così applicazione alternativa ad esami più invasivi. Lo studio delle vie biliari, ad esempio, oggi si affronta con la colangio-RM in via del tutto non invasiva in sostituzione, in fase diagnostica, degli studi endoscopici, più aggressivi e meno tollerati dai pazienti
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La risonanza magnetica del cuore, o Cardio RMN, è una tecnica diagnostica a completamento dell’ecocardiografia ed è utile in tutti i casi in cui sia necessario perfezionare l’ecocardiogramma.
Questo tipo di esame utilizza dei campi magnetici, o onde radio, che sono in grado di produrre immagini rappresentative del cuore.

A CHE COSA SERVE?

La risonanza magnetica cardiaca è molto utile soprattutto per valutare forma e funzione di atri e ventricoli in quei pazienti con cardiomiopatie congenite, per eseguire una corretta diagnosi di patologie dell’aorta e per fornire informazioni utili in caso di cardiopatia ischemica.Il principale vantaggio di questa tecnica diagnostica è quella di fornire immagini molto dettagliate del cuore senza esporre il paziente ai raggi x, dannosi per l’organismo. Inoltre, la sostanza utilizzata come mezzo di contrasto, il gadolinio, ha un rischio minore di provocare reazioni allergiche rispetto allo iodio, solitamente utilizzato in radiologia